Italia, Gaeta, Porto Flavio Gioia, barca №

Tel: +39 3333889941

e-mail: dario@fregata-yachting.com

 

Riviera di Ulisse

Una fascia costiera ancora incontaminata dal turismo di massa. La Riviera di Ulisse è la parte meridionale dell'antica regione del Latium (Lazio). Una striscia di territorio sul Mar Tirreno, a metà strada tra Roma e Napoli.

 Mito e Storia

La storia di questi luoghi è avvolta nel mito e nella leggenda. La leggenda di Enea, (l'eroe troiano dell'Eneide di Virgilio, che ci racconta i suoi viaggi dalla caduta di Troia fino al suo arrivo in Italia). Enea è considerato l'antenato dei romani; si dice che trovò riposo nel Golfo di Gaeta e vi seppellì la nutrice Cajeta (da cui il nome della città). Ulisse, l'eroe greco dell'Odissea di Omero (il poema epico che ci racconta il viaggio di Ulisse dalla fine della guerra di Troia fino al suo ritorno a Itaca). Egli ormeggiò le sue navi in questo mare, nonostante l'inospitalità dei Lestrigoni, abitanti indigeni descritti come enormi cannibali, e visse anni d'amore e d'oblìo con la Maga Circe. Dal Circeo all' isola di Eèa, forse la Ponza di oggi.La storia di questi luoghi è quella dei popoli italici — Ausoni, Aurunci, Volsci — bellicosi e strenui difensori della terra contro i Romani che riuscirono a conquistarla con fatica e dopo numerose battaglie, imponendovi infine un proficua «pax». Del periodo più antico restano mura ciclopiche, resti di acquedotti, di edifici termali, ma anche vestigia di residenze estive a Formia, Gaeta e Ventotene, così come di monumenti funebri lungo la via Appia, fino ai due maggiori siti archeologici: la città di Minturnae, con il suo teatro e l'area archeologica, e l'Antro di Tiberio a Sperlonga, che accoglie, in un prezioso museo-chicca, i gruppi statuari che ricordano le principali peripezie di Ulisse e del ciclope Polifemo. Dopo la caduta di Roma seguirono le invasioni dei popoli barbari e le scorrerie dei Saraceni che distrussero e depredarono. Solo il «castrum» (il centro fortificato) di Gaeta, chiuso tra le sue mura, si salvò. Gaeta crebbe di importanza e fu punto di riferimento per tutta l'area: battè moneta, lasciò leggi scritte e commerciò a lungo. E in quest'area, tra Formia e Gaeta, si compì l'episodio che consentì l'unificazione dell'Italia. Prima della caduta dei Borboni e della fuga di re Francesco II a Roma, Gaeta fu per alcuni mesi la capitale del Regno delle Due Sicilie. La resa verso i Piemontesi fu firmata a Formia e nel Marzo 1861, con l'acquisto del nuovo territorio, Vittorio Emanuele II di Savoia divenne il primo re d'Italia.

Da Sperlonga a Gaeta, sulle tracce dell'antica Via Flacca

Il nome di Sperlonga deriva dal termine «Spelunca» usato dagli storiografi romani Tacito (55 — 120 d.C.) e Svetonio (75 — 150 d.C.) per indicare una delle numerose grotte di cui è ricca la zona. Quest'area, con la presenza di cavità naturali e spiagge sabbiose che si alternano alle balze scoscese e frastagliate, fu prediletta dai Romani che fin dall'età repubblicana vi edificarono lussuose ville residenziali. Un itinerario interessante è rappresentato dal tracciato dell'antica Via Flacca (larga circa 4 m) aperta nel 184 a.C., per collegare più direttamente Terracina a Gaeta. L'originario tracciato è solo in parte ricalcato dalla moderna strada statale (S.S.) 213, per il resto devia su arditi sentieri intaccati nelle falesie a strapiombo sul mare dando luogo ad un itinerario ricco di sorprendenti scorci panoramici e monumentali testimonianze archeologiche.

Gaeta, antica Repubblica Marinara

Sullo sperone di Monte Orlando sorge Gaeta, repubblica marinara e luogo di villeggiatura degli antichi romani. Nel 1571, partì proprio da qui la flotta della Lega Santa che annientò definitivamente le bande saracene nella battaglia di Lepanto. Numerosi furono Papi e Reali ospiti nel Castello Angioino-Aragonese nel corso degli anni. Gaeta ebbe un ruolo di spicco nelle vicende storiche italiane, ospitando nel castello Angioino-Aragonese numerosi papi e reali. Città prediletta dai Papi, Gaeta, conserva ancora oggi numerose chiese che testimoniano il suo antico splendore, come il rude e maestoso duomo di Sant'Erasmo (patrono dei marinai), la chiesa di San Giovanni a Mare, con la cupola in stile arabo, e quella dell'Annunziata, capolavoro dell'arte rinascimentale. Attraverso caratteristiche viuzze e camminamenti, dal quartiere medievale di S.Erasmo si raggiunge il «Parco regionale urbano di Monte Orlando». All'interno del Parco, oltre alla flora e alla fauna, vi sono fortificazioni che ricordano una bellicosa e gloriosa storia. La Gaeta di oggi è uno splendido centro balneare del medio Tirreno, dichiarato Oasi Blu dal WWF, ricco di attrezzature balneari, nautiche e turistiche.

Delizie Gastronomiche

Delizie Gastronomiche

Le specialità locali meriterebbero un viaggio enogastronomico ad hoc. Da non mancare la Tiella di Polipi (la colazione storica che i pescatori portano con sè sui pescherecci da tempo immemore), le celebri Olive di Gaeta, il formaggio Marzolino, la Mozzarella di Bufala ed i vini ancora oggi prodotti da quegli stessi vitigni che fornivano il dolce nettare agli antichi romani. All’imbrunire, uno dei riti più amati dai locali, ma anche dai visitatori più avveduti, è quello di aspettare sul molo il ritorno dei pescherecci e cercare di conquistarsi qualche bel fragolino, un paio di polipi di scoglio, saporite alicette. Materia prima pregiata per un pranzo genuino quanto indimenticabile, da gustare ammirando il mar Tirreno, sulla Riviera di Ulisse.